Non mi frega niente che il segretario provinciale che dobbiamo eleggere tra pochi giorni sia bersaniano, franceschiniano, franceschiniano-sassoliano o mariniano. Io voglio sapere cosa pensa questo eventuale nuovo segretario del nuovo Piano regolatore comunale, della comunità di stranieri presenti sul territorio, delle aziende chiuse o in chiusura, della riorganizzazione dei circoli. In base a quello lo appoggio o no.
(Ma poi, eleggeranno un segretario o un coordinamento? Fa poca differenza: in entrambi i casi devono essere figure di garanzia accettate da tutto il partito.)
mercoledì 4 novembre 2009
martedì 27 ottobre 2009
Aprire gli occhi
ANSA, 26 ottobre 2009: "L'ex capogruppo del Pd al consiglio comunale di Firenze Alberto Formigli e suoi soci nella societa' Quadra, ai domiciliari. Da stamani agli arresti domiciliari anche l'ex presidente dell'ordine degli architetti di Firenze Riccardo Bartoloni e il geometra Alberto Vinattieri,per un'inchiesta su presunti abusi edilizi e corruzione coordinata dalla procura della Repubblica di Firenze in cui sono indagate 24 persone. Il pm:''avevano imposto un monopolio dell'edilizia'"
Più nel dettaglio La Nazione: "Secondo quanto ricostruito dai magistrati, l'associazione per delinquere vedrebbe i suoi perni nello stesso Formigli, nell'ex presidente della Commissione urbanistica di Palazzo Vecchio, Antongiulio Barbaro (Pd), e in due dirigenti dell'ufficio tecnico del Comune di Firenze. Questi si sarebbero messi a disposizione di imprenditori e varie società di costruzioni, facendo approvare delibere e atti urbanistici."
Nuova mazzata per il PD fiorentino dopo le intercettazioni a Cioni e Domenici pubblicate nell'agosto 2008 per l'inchiesta su Fondiaria (inchiesta che aveva già portato alle dimissioni di Formigli).
Sarebbe ora che il PD aprisse un po' gli occhi sulle gesta dei suoi amministratori, e non solo a Firenze. Una questione morale, in termini di degenerazione della pratica dell politica, esiste anche nel centrosinistra.
Più nel dettaglio La Nazione: "Secondo quanto ricostruito dai magistrati, l'associazione per delinquere vedrebbe i suoi perni nello stesso Formigli, nell'ex presidente della Commissione urbanistica di Palazzo Vecchio, Antongiulio Barbaro (Pd), e in due dirigenti dell'ufficio tecnico del Comune di Firenze. Questi si sarebbero messi a disposizione di imprenditori e varie società di costruzioni, facendo approvare delibere e atti urbanistici."
Nuova mazzata per il PD fiorentino dopo le intercettazioni a Cioni e Domenici pubblicate nell'agosto 2008 per l'inchiesta su Fondiaria (inchiesta che aveva già portato alle dimissioni di Formigli).
Sarebbe ora che il PD aprisse un po' gli occhi sulle gesta dei suoi amministratori, e non solo a Firenze. Una questione morale, in termini di degenerazione della pratica dell politica, esiste anche nel centrosinistra.
lunedì 26 ottobre 2009
26 ottobre
Finalmente il 25 ottobre e le sue "primarie" sono passati.
I risultati a Pistoia e provincia sono pubblicati. Come nel voto tra gli iscritti, a livello provinciale vince Franceschini; ma il margine tra lui e Bersani diminuisce, nonostante il "traino" della candidatura Fragai per la segreteria regionale.
Anche Fragai supera Manciulli (che diventa comunque il Segretario regionale) nel territorio pistoiese, ma anche in questo caso la distanza diminuisce nettamente rispetto al voto nei circoli.
Resta la netta divisione di schieramento rispetto alle zone della provincia: Pistoia con Bersani, la Valdinievole con Franceschini.
Alcuni numeri:
Votanti 18.246
Nazionale
Voti validi ....... 18010
Bersani ............ 7514 ....41,7%
Franceschini ......8367 ... 46,5%
Marino .............2068 ....10,3%
Regionale
Voti validi ..........17803
Manciulli ..............7214 ....40,5%
Fragai ..................8533 ....47,9%
Siliani ...................2021 ....11,4%
L'assegnazione dei seggi nell'Assemblea nazionale e nell'Assemblea regionale ancora non è nota: il calcolo dei resti dovrà tenere conto infatti anche degli altri collegi.
Nell'Assemblea nazionale, comunque, dovrebbero andare 2 seggi alla lista "Con Bersani'09" (quindi Belliti e Paci) e 2 alla lista "Democratici con Dario Franceschini" (Scarpetti ed Erica Galli). Il quinto eletto dei pistoiesi invece non si sa ancora se verrà dalla lista "Semplicemente Democratici per Franceschini" o da quella "Per Marino Segretario".
Ciò detto, finalmente siamo al 26 ottobre e quindi ora si può piantarla di parlare di correnti interne, primarie e poltrone, e magari ricominciare a occuparci dei problemi del territorio e dei suoi abitanti.
Anzi, no: anzitutto bisogna eleggere una nuova Segreteria provinciale pro tempore, e anche una nuova Segreteria comunale a Pistoia, Montale e Monsummano; poi il 13 dicembre ci sono le primarie per la candidatura a Presidente della Regione (le Elezioni regionali ci sono a metà marzo). E dopo queste Primarie e le Elezioni regionali, ci sono i congressi locali...
I risultati a Pistoia e provincia sono pubblicati. Come nel voto tra gli iscritti, a livello provinciale vince Franceschini; ma il margine tra lui e Bersani diminuisce, nonostante il "traino" della candidatura Fragai per la segreteria regionale.
Anche Fragai supera Manciulli (che diventa comunque il Segretario regionale) nel territorio pistoiese, ma anche in questo caso la distanza diminuisce nettamente rispetto al voto nei circoli.
Resta la netta divisione di schieramento rispetto alle zone della provincia: Pistoia con Bersani, la Valdinievole con Franceschini.
Alcuni numeri:
Votanti 18.246
Nazionale
Voti validi ....... 18010
Bersani ............ 7514 ....41,7%
Franceschini ......8367 ... 46,5%
Marino .............2068 ....10,3%
Regionale
Voti validi ..........17803
Manciulli ..............7214 ....40,5%
Fragai ..................8533 ....47,9%
Siliani ...................2021 ....11,4%
L'assegnazione dei seggi nell'Assemblea nazionale e nell'Assemblea regionale ancora non è nota: il calcolo dei resti dovrà tenere conto infatti anche degli altri collegi.
Nell'Assemblea nazionale, comunque, dovrebbero andare 2 seggi alla lista "Con Bersani'09" (quindi Belliti e Paci) e 2 alla lista "Democratici con Dario Franceschini" (Scarpetti ed Erica Galli). Il quinto eletto dei pistoiesi invece non si sa ancora se verrà dalla lista "Semplicemente Democratici per Franceschini" o da quella "Per Marino Segretario".
Ciò detto, finalmente siamo al 26 ottobre e quindi ora si può piantarla di parlare di correnti interne, primarie e poltrone, e magari ricominciare a occuparci dei problemi del territorio e dei suoi abitanti.
Anzi, no: anzitutto bisogna eleggere una nuova Segreteria provinciale pro tempore, e anche una nuova Segreteria comunale a Pistoia, Montale e Monsummano; poi il 13 dicembre ci sono le primarie per la candidatura a Presidente della Regione (le Elezioni regionali ci sono a metà marzo). E dopo queste Primarie e le Elezioni regionali, ci sono i congressi locali...
mercoledì 7 ottobre 2009
Dibattito con i candidati alla segreteria regionale. Anzi, con uno solo.
Domani sera, giovedì 8, ore 21,
al Circolo Garibaldi di Pistoia (Corso Gramsci 52),
il Circolo PD Pistoia Centro (quello dove sono tesserato)
ospita un incontro tra
i candidati alla Segreteria regionale del PD.
al Circolo Garibaldi di Pistoia (Corso Gramsci 52),
il Circolo PD Pistoia Centro (quello dove sono tesserato)
ospita un incontro tra
i candidati alla Segreteria regionale del PD.
Cioè, almeno credo.
Lo abbiamo fissato da tre settimane con tutti e tre i candidati!
Certo, se poi uno non può venire, o se due non possono venire per cause di forza maggiore (le cavallette, l'inondazione, il gomito che fa contatto con un piede...), vabbè, si farà un incontro con quello che viene.
Chi c'è c'è.
Sia chiaro comunque che questo incontro-dibattito tra Manciulli, Fragai e Siliani era fissato da un pezzo. Da almeno tre settimane, appunto.
Pare però che Manciulli e Fragai non ci saranno. Pare, eh. Mica sono io che organizzo.
Pare che i due principali candidati stiano duellando a distanza a colpi di "Mi si nota più se vengo e sto in disparte o se non vengo proprio?"(*).
Quindi può darsi che domani sera ci sarà solo Siliani.
Siete tutti invitati lo stesso, ovvio.
(*) Celebre battuta di Nanni Moretti in "Ecce Bombo".
N.d.A. Questo blog è rimasto un po' abbandonato. E dire che di magagne nel PD pistoiese ce ne sono state ancora parecchie, in queste settimane! Il fatto è che sono stato impegnato per i congressi dei circoli eccetera. Poi vediamo di fare un riassunto.
giovedì 10 settembre 2009
Martedì 15 in difesa della libertà di stampa
Facciamo una manifestazione che precede quella nazionale del 19 (e invita a partecipare anche a quella). Ecco il comunicato:
La libertà di stampa è uno dei principi più importanti su cui si basano le democrazie. Nonostante essa sia garantita, in Italia, dall'articolo 21 della Costituzione repubblicana, non è un principio sul quale si possa abbassare la guardia o dare per acquisito una volta per tutte.
La classifica annuale di Reporters sans frontieres (2009) per la Libertà di stampa colloca il nostro Paese al 44° posto (su 144), e ciò è chiaro indice di una situazione patologica dovuta a tre fattori: la mancanza di pluralismo nei mass media, l controllo di gran parte di essi da parte della destra berlusconiana, la mancanza di una normativa di legge antitrust.
Nelle ultime settimane abbiamo visto con chiarezza in che modo ciò rappresenti di fatto una limitazione alla libertà di stampa: il Presidente del Consiglio ha infatti aperto la sua offensiva autunnale con una serie di querele e richieste di danni multimilionarie contro quotidiani e singoli giornalisti che hanno "osato" parlare di fatti e vicende a lui sgradite. A ciò ha fatto seguito l'attacco personale ai direttori di Repubblica e Avvenire.
Questi fatti - assieme agli appelli alle aziende perché tolgano le inserzioni pubblicitarie ai giornali "pessimisti", rappresentano una intimidazione fortissima per tutta la stampa italiana: il messaggio è che chi parla contro Berlusconi rischia in prima persona di subire una rappresaglia legale supportata dall'enorme potere politico ed economico del Presidente del Consiglio; e anche un attacco nella propria vita privata (per non parlare dell'esclusione da tutti i media controllati direttamente o indirettamente dal Cavaliere).
Queste vicende mostrano come ci sia il rischio reale che il principio sancito dall'articolo 21 della Costituzione (che naturalmente nessuno mette in discussione) si svuoti di significato e divenga una mera norma resa inefficace ed inattuata dalla violenza intimidatoria di un potere spregiudicato e autoritario che non intende rispettare né dissensi né regole, che manipola il consenso e considera il consenso come unico arbitro.
Il Comitato pistoiese in difesa della Costituzione e l'Istituto Storico della Resistenza invitano tutti a ritrovarsi martedì 15 in Piazza Gavinana a Pistoia alle 18.30, per ricordare che sulla libertà di stampa non si può trattare, e neanche abbassare la guardia.
La libertà di stampa è uno dei principi più importanti su cui si basano le democrazie. Nonostante essa sia garantita, in Italia, dall'articolo 21 della Costituzione repubblicana, non è un principio sul quale si possa abbassare la guardia o dare per acquisito una volta per tutte.
La classifica annuale di Reporters sans frontieres (2009) per la Libertà di stampa colloca il nostro Paese al 44° posto (su 144), e ciò è chiaro indice di una situazione patologica dovuta a tre fattori: la mancanza di pluralismo nei mass media, l controllo di gran parte di essi da parte della destra berlusconiana, la mancanza di una normativa di legge antitrust.
Nelle ultime settimane abbiamo visto con chiarezza in che modo ciò rappresenti di fatto una limitazione alla libertà di stampa: il Presidente del Consiglio ha infatti aperto la sua offensiva autunnale con una serie di querele e richieste di danni multimilionarie contro quotidiani e singoli giornalisti che hanno "osato" parlare di fatti e vicende a lui sgradite. A ciò ha fatto seguito l'attacco personale ai direttori di Repubblica e Avvenire.
Questi fatti - assieme agli appelli alle aziende perché tolgano le inserzioni pubblicitarie ai giornali "pessimisti", rappresentano una intimidazione fortissima per tutta la stampa italiana: il messaggio è che chi parla contro Berlusconi rischia in prima persona di subire una rappresaglia legale supportata dall'enorme potere politico ed economico del Presidente del Consiglio; e anche un attacco nella propria vita privata (per non parlare dell'esclusione da tutti i media controllati direttamente o indirettamente dal Cavaliere).
Queste vicende mostrano come ci sia il rischio reale che il principio sancito dall'articolo 21 della Costituzione (che naturalmente nessuno mette in discussione) si svuoti di significato e divenga una mera norma resa inefficace ed inattuata dalla violenza intimidatoria di un potere spregiudicato e autoritario che non intende rispettare né dissensi né regole, che manipola il consenso e considera il consenso come unico arbitro.
Il Comitato pistoiese in difesa della Costituzione e l'Istituto Storico della Resistenza invitano tutti a ritrovarsi martedì 15 in Piazza Gavinana a Pistoia alle 18.30, per ricordare che sulla libertà di stampa non si può trattare, e neanche abbassare la guardia.
Congresso
Sapete che succede quando più correnti formano una corrente nuova? Esatto, succede che dentro ci sono le sottocorrenti.
domenica 6 settembre 2009
I prossimi impegni degli iscritti e degli elettori del PD (dopo il congresso)
Appena terminati i 4 mesi di full immersion fratricida che chiamiamo "congresso", a fine ottobre, il PD non avrà tempo per ripigliare fiato: a fine marzo ci sono le Elezioni regionali, per le quali vanno ovviamente fatte le primarie. Primarie, diciamo, a gennaio; ovvero candidatura per le primarie, diciamo, a dicembre.
Poi vanno fatti i congressi locali, provinciali, comunali, di circolo. Quelli si tengono a fine maggio, con elezioni aperte a tutti (se vincono Franceschini o Marino) oppure limitate agli iscritti; precedute dalle candidature e dalle relative discussioni e raccolte di firme.
Dopo forse il PD potrà riprendere a occuparsi di problemi e questioni concrete - se esisterà ancora un PD, chiaramente(*).
(*) Ma su questo ci vuole ottimismo.
Poi vanno fatti i congressi locali, provinciali, comunali, di circolo. Quelli si tengono a fine maggio, con elezioni aperte a tutti (se vincono Franceschini o Marino) oppure limitate agli iscritti; precedute dalle candidature e dalle relative discussioni e raccolte di firme.
Dopo forse il PD potrà riprendere a occuparsi di problemi e questioni concrete - se esisterà ancora un PD, chiaramente(*).
(*) Ma su questo ci vuole ottimismo.
Iscriviti a:
Post (Atom)